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	<title>cinema immersivo Archives - Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</title>
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	<description>Tecnologia e Business</description>
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	<title>cinema immersivo Archives - Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</title>
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		<title>AI nella produzione cinematografica: come produrre un film innovativo low budget</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2023 12:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cinema immersivo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo di oggi, voglio iniziare a presentarvi un grande progetto nel quale stiamo lavorando con the usual nExt, unendo intelligenza artificiale e cinema. Usiamo l&#8217;AI per la produzione cinematografica, in un film immersivo, a 360 gradi, inizialmente proiettato in cupole mobili. Sfruttando tutte le ultime tecnologie per essere un&#8217;esperienza memorabile che unirà reale e virtuale. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/ai-nella-produzione-cinematografica-come-produrre-un-film-innovativo-low-budget/">AI nella produzione cinematografica: come produrre un film innovativo low budget</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;articolo di oggi, voglio iniziare a presentarvi un grande progetto nel quale stiamo lavorando con <strong><em>the usual nExt</em></strong>, unendo intelligenza artificiale e cinema. Usiamo l&#8217;AI per la produzione cinematografica, in un film immersivo, a 360 gradi, inizialmente proiettato in cupole mobili. Sfruttando tutte le ultime tecnologie per essere un&#8217;esperienza memorabile che unirà reale e virtuale. In pratica: <strong>una pietra miliare per quello sarà il cinema del futuro</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/dome-300x300.jpg" alt="Persone in una cupola immaginaria con proiezioni di pesci e pianeti in un grande cielo." class="wp-image-864" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/dome-300x300.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/dome-150x150.jpg 150w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/dome.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>Promette di lasciare un segno profondo e di rappresentare una svolta significativa nella storia del cinema. Per un cinema più democratico, più presente tra la gente, che unisce&#8230; Quello che fu il cinema originario, e che da tanto non riesce più ad essere.</p>



<p>In questo articolo voglio parlarvi a grandi linee, tecnicamente, dell&#8217;idea di base. E condividere con voi alcune possibili aree di utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale per ottenere il massimo con un budget, volutamente, ridotto.</p>



<p>Possiamo considerarlo anche un aggiornamento, in fase molto più avanzata, dello scorso articolo scritto a febbraio 2023 dal titolo <em><a href="https://www.darioriccio.com/come-fare-film-low-budget-con-lintelligenza-artificiale-prime-fasi/">Come fare film low budget con l’Intelligenza Artificiale – Prime fasi</a></em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto rivoluzionario dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel cinema</h2>



<p>Un tempo, gli effetti speciali e le tecniche narrative erano le bacchette magiche del cinema, ma oggi l&#8217;intelligenza artificiale sta giocando una carta rivoluzionaria. È un aiuto incredibile, un complice che spalanca le porte a un&#8217;innovazione senza precedenti. Stiamo cavalcando questa onda, con l&#8217;IA al nostro fianco che dà una mano nella creazione di storie avvincenti, personaggi digitali che sembrano veri e musiche che ti arrivano dritte al cuore. Ma non dimentichiamo il tocco umano, il vero cuore pulsante di ogni nostra creazione.</p>



<p>&#8220;Intelligenza artificiale e cinema&#8221; non è un motto gettonato, ma l&#8217;inizio di un nuovo capitolo nel raccontare storie. Siamo pronti a dimostrare che il futuro dell&#8217;intrattenimento non è più un sogno lontano: è qui, ed è animato dall&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Luna Dolph, Kyle e China: dal virtuale alla vita reale</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/robot-and-teen-300x300.jpg" alt="Disegno di un robot con un bimbo" class="wp-image-877" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/robot-and-teen-300x300.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/robot-and-teen-150x150.jpg 150w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/robot-and-teen.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>Il racconto, sceneggiato da <em><strong><a href="https://www.linkedin.com/in/gbernasconi?originalSubdomain=fr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gérard Bernasconi</a></strong></em>, parte dalla storia di <em>Luna Dolph</em>, <em>Kyle</em> e <em>China</em>; non semplici personaggi, ma avatar tridimensionali che respirano vita in un mondo virtuale affascinante e complesso. Questi avatar non sono solo protagonisti di una storia, ma <strong>simboli della nostra epoca</strong>. Rappresentazioni vivide della <strong>nostra progressiva immersione nell&#8217;universo virtuale</strong>, conosciuto anche come <em>metaverso</em>. Questo concetto, un tempo relegato alla fantascienza, sta rapidamente prendendo forma e influenzando settori diversi, dai videogiochi alle piattaforme di social networking, trasformando il modo in cui interagiamo, lavoriamo e ci divertiamo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Realtà Virtuale e Identità Digitali</h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/artificial-intelligence-and-cinema-300x300.jpg" alt="Una ragazza e un robot insieme in un cinema" class="wp-image-872" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/artificial-intelligence-and-cinema-300x300.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/artificial-intelligence-and-cinema-150x150.jpg 150w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/artificial-intelligence-and-cinema.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>Il nostro obiettivo non è solo quello di raccontare una storia avvincente, ma di invitare il pubblico a <strong>riflettere sulla natura della realtà in un&#8217;era digitale</strong>. Questi avatar, con le loro interazioni complesse e i loro mondi intricati, rappresentano la fusione in atto tra la nostra vita fisica e quella digitale. Una convergenza che sta ridefinendo il significato stesso di identità, comunità e appartenenza.</p>



<p>Al fulcro della nostra narrativa troviamo Luna Dolph, Kyle e China. Sono tre avatar tridimensionali le cui vite si svolgono in un mondo virtuale di straordinaria bellezza. Pur esistendo nell&#8217;etere digitale, la loro storia è un ponte verso la realtà, un mezzo per ricordare ai nostri spettatori il valore insostituibile dell&#8217;interazione umana e della vita reale. In un&#8217;epoca in cui la digitalizzazione ha trasformato i nostri modi di connetterci, il nostro racconto mira a usare la tecnologia non come un rifugio, ma come un trampolino per riscoprire e rinvigorire la socialità autentica e tangibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La tecnologia aiuta a vivere meglio</h3>



<p>Mentre Luna, Kyle e China navigano in un metaverso affascinante, le loro esperienze e sfide risuonano con un messaggio chiaro: <strong>la tecnologia, per quanto avanzata, è uno strumento che, se usato con saggezza, può arricchire ma non sostituire il calore e la complessità delle connessioni umane</strong>. Il nostro obiettivo è far emergere la consapevolezza che, nonostante l&#8217;attrattiva del digitale, la vita vera si svolge fuori dallo schermo. Nelle risate condivise, nelle strette di mano, negli abbracci e nei momenti spontanei che costituiscono il tessuto della nostra esistenza.</p>



<p>Con questa narrazione, aspiriamo a ispirare gli spettatori a sollevare lo sguardo dai loro dispositivi e a immergersi nuovamente nel mondo reale, arricchendo le loro vite con esperienze autentiche. Attraverso l&#8217;esplorazione di mondi virtuali, vogliamo celebrare e promuovere la bellezza e l&#8217;importanza insostituibile della vita reale e della socialità umana.</p>



<p>Il film rappresenterà la prima uscita nel mondo reale per i tre protagonisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come usiamo l&#8217;AI nella produzione cinematografica</h2>



<p>Siamo ancora in fase pre-produttiva, quindi dal punto di vista pratico vi terrò aggiornati nei prossimi mesi. Per ora abbiamo un&#8217;idea di massima: abbiamo selezionato un compendio di tecnologie di intelligenza artificiale (AI) di ultima generazione e allo stesso tempo economiche e disponibili a tutti.</p>



<p>Il film sarà in formato <strong>fulldome</strong>, immersivo a 360&#215;180 gradi. Praticamente lo proietteremo in cupole e planetari. E&#8217; un&#8217;innovazione cruciale guardando al futuro, visto che si spinge sempre più verso l&#8217;immersività totale. E abbiamo un budget limitato, diciamo a occhio tra 10 e 20.000 euro. Il film durerà circa 40 minuti, e sarà per circa il 30% nel mondo virtuale di Luna e i suoi amici (interamente ricreato in <em><a href="https://www.unrealengine.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unreal Engine</a></em>), per il restante 70% nel mondo reale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Usare Luma AI per il cinema del futuro</h3>



<p>Per cominciare a parlare di questo arsenale tecnologico cito <strong><em><a href="https://lumalabs.ai">Luma AI</a></em></strong>, una soluzione pionieristica che rivoluziona completamente la generazione di ambienti tridimensionali. <strong>Luma AI ci consente di riprodurre ambienti reali all&#8217;interno di Unreal Engine, in qualità fotorealistica e </strong>persino<strong> con un iPhone</strong>. Impiegando tecnologie avanzate come il <a href="https://www.matthewtancik.com/nerf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Neural Radiance Fields</strong></a> (NeRF) e il nuovissimo <strong><a href="https://arxiv.org/pdf/2308.04079.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gaussian Splatting</a></strong> (quest&#8217;ultimo pubblicato appena tre mesi fa dall&#8217;Università della Costa Azzurra, in Francia), possiamo catturare la complessità e la ricchezza del mondo reale in formato digitale, inserirlo in Unreal Engine (compresa la possibilità di muoversi liberamente all&#8217;interno della scena) e dar vita a scene precedentemente relegabili solo a grandi budget.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="181" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/lumaai-300x181.jpg" alt="Screenshot del sito web di Luma AI" class="wp-image-885" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/lumaai-300x181.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/lumaai-1024x619.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/lumaai-768x464.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/lumaai-1536x928.jpg 1536w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/lumaai-2048x1237.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>Abbattiamo i costi legati alla creazione di ambientazioni dettagliate e oggetti complessi, oltre a snellire e accelerare il processo produttivo. Luma AI non democratizza soltanto l&#8217;accesso a tecnologie di prim&#8217;ordine, ma ci fornisce anche gli strumenti per sperimentare a una velocità che prima era inimmaginabile. E permette di imprimere un livello di vivacità e profondità senza precedenti nelle nostre scene.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Skybox AI per il cinema &#8211; Illuminazione semplificata su Unreal Engine</h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="168" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/skyboxAI-300x168.jpg" alt="Interfaccia utente di Skybox AI" class="wp-image-888" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/skyboxAI-300x168.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/skyboxAI-1024x575.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/skyboxAI-768x431.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/skyboxAI-1536x862.jpg 1536w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/skyboxAI-2048x1150.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>Un altro strumento cruciale nel nostro repertorio è <strong><a href="https://skybox.blockadelabs.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Skybox AI</a></strong> di <em><a href="https://www.blockadelabs.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blockade Labs</a></em>, per creare <em>skybox</em> immersive. Arricchendo le scene virtuali con dettagli vitali sull&#8217;illuminazione e l&#8217;ambientazione. </p>



<p>Uno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Skybox_(videogiochi)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">skybox</a> in Unreal Engine non solo fornisce un ambiente circostante visivamente convincente (montagne, cielo, case lontane ecc&#8230;), ma <strong>influisce anche sull&#8217;illuminazione globale degli asset 3D all&#8217;interno della scena</strong>. Questo è quanto più ci interessa in ambito cinematografico: agisce infatti come una fonte di luce ambientale, riflettendo i suoi colori e le sue tonalità sugli oggetti, contribuendo a <strong>creare un&#8217;atmosfera coerente e realistica</strong>. Ad esempio, uno skybox che raffigura un tramonto infonderà calde tonalità arancioni e rosse sulla scena; mentre uno skybox notturno fornirà una luce più fredda e tenue. Questo processo aiuta a integrare gli assets 3D nell&#8217;ambiente circostante, rendendo l&#8217;intera esperienza visiva più immersiva e coerente.</p>



<p>Aspetto che si rivela essenziale nella creazione di ambienti fulldome a 360 gradi. Ogni minimo particolare è fondamentale per sostenere l&#8217;illusione di un mondo completamente immersivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Usare Kaiber AI per il nostro film</h3>



<p><strong><a href="https://kaiber.ai" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kaiber AI</a> </strong>è utile e di qualità, ma ho un serio dubbio: non so se funziona con i video fulldome. Ancora non ho avuto il tempo di sperimentarlo, ma eventualmente aiuterà a rendere più omogenee le scene in modo da unire ancor meglio gli assets. Lavora tramite l&#8217;AI direttamente sui file video finali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Intelligenza artificiale e cinema: Reverie AI</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="608" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/reverieai-1024x608.jpg" alt="Schermata del sito di Reverie AI" class="wp-image-890" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/reverieai-1024x608.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/reverieai-300x178.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/reverieai-768x456.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/reverieai-1536x911.jpg 1536w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/reverieai-2048x1215.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In attesa del lancio di <a href="https://reverieai.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Reverie AI</strong></a>, siamo stimolati dalle sue promesse di creare mondi virtuali per Unreal Engine quasi &#8220;copiando&#8221; una foto preesistente. La sua capacità di generare scenari che imitano fedelmente la realtà, unita alle potenzialità nella color correction delle scene virtuali, ci apre porte verso possibilità illimitate nella narrazione visiva. <em>Reverie AI</em> promette di essere un eccellente complemento al nostro workflow, migliorando la coerenza visiva e garantendo transizioni fluide e convincenti tra il mondo virtuale e quello reale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Move.ai, mocap economica e funzionante</h3>



<p>Un altro tool &#8220;intelligente&#8221; che contiamo di usare per il nostro film sarà <strong>Move.ai</strong>, nello specifico l&#8217;economico servizio <em><a href="https://www.move.ai/single-camera" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Move One</a></em> (in offerta lancio a 15 dollari al mese, poi dovrebbe costare 30). Con una semplice <a href="https://apps.apple.com/us/app/move-one/id6448635527" target="_blank" rel="noreferrer noopener">app per iPhone</a>, potremo creare animazioni personalizzate semplici e pronte senza troppe correzioni o clean-up. Ciò riduce tempi e costi, permettendo di non essere limitati dalle animazioni già disponibili in servizi come <em><a href="https://www.mixamo.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mixamo</a></em>, <em><a href="https://actorcore.reallusion.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ActorCore</a></em> o il <a href="https://mocap.market/"><em>MoCap Market</em></a> di Noitom.</p>



<p>Qui un rapidissimo video test:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Move.Ai single camera Motion capture Test &quot;MOVE ONE&quot;" width="678" height="381" src="https://www.youtube.com/embed/mJoZURcNiL4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Chiaramente, hanno anche il più costoso servizio professionale che permette di usare fino a 8 camere. Ma non contiamo di usarlo per questa prima produzione, a meno di concretissima necessità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Speech-to-speech per il doppiaggio cinematografico&#8230; È possibile?</h2>



<p>Nella nostra produzione, l&#8217;innovazione non si ferma alla creazione del mondo digitale; vogliamo infatti approfittare della rivoluzione tecnologica in atto anche per aspetti tradizionali della cinematografia, come il <strong>doppiaggio</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/speech-to-speech.jpeg" alt="Immagine generata con MidJourney che mostra un uomo del futuro che parla con un robot." class="wp-image-893" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/speech-to-speech.jpeg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/speech-to-speech-300x300.jpeg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/speech-to-speech-150x150.jpeg 150w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/speech-to-speech-768x768.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La voce di Luna e degli altri avatar 3D, deve essere coerente (per non dire identica) in tutti i media, sia nel mondo virtuale che in quello reale. Affrontiamo una sfida complessa: <strong>mantenere la stessa voce su diverse piattaforme</strong>, compresi i social media e soprattutto lo streaming in tempo reale, <strong>senza legarci a un unico doppiatore</strong>. Questo ci permette di avere flessibilità nella narrazione e di adattarci a vari formati senza dipendere dalla disponibilità di un attore specifico.</p>



<p><strong>L&#8217;idea è replicare le voci di alcuni attori reali e associarle agli avatar</strong> (Luna, Kyle e China per cominciare), poi trasformare la voce di un qualsiasi attore, in tempo reale, in quella di Luna, per usarla sia per il doppiaggio di film e contenuti social (tanto in lingua originale, tanto per le traduzioni), sia per il <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Live_streaming" target="_blank" rel="noreferrer noopener">live streaming</a></em> sovrapponendo queste voci all&#8217;avatar animato in <a href="https://docs.unrealengine.com/5.3/en-US/recording-face-animation-on-ios-device-in-unreal-engine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">motion capture</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dall&#8217;ottimo ma costoso Respeecher, all&#8217;ambiguo Voicemod</h3>



<p>Abbiamo esplorato opzioni come <a href="https://www.respeecher.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Respeecher</strong></a>, uno strumento avanzato di conversione speech-to-speech, ma i costi per il real-time sono proibitivi. Parliamo di circa 1000 o 2000 euro al mese, per poche ore di utilizzo. <strong><a href="https://www.voicemod.net/ai-voices/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Voicemod</a></strong> si presenta come una soluzione più economica grazie alle sue <em>AI voices</em>, anche se circolano voci contrastanti sulla sua affidabilità (alcuni lo considerano addirittura un malware o un <a href="https://www.kaspersky.it/resource-center/definitions/what-is-cryptojacking" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cryptojacking</a>&#8230;). E resta il problema di non avere i diritti sulla voce, di loro proprietà, il che risulterà certamente un problema in futuro. Non so ancora il costo per la conversione in real-time di <em><strong><a href="https://www.resemble.ai" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Resemble.ai</a></strong></em>, che ho usato in passato per il molto più economico text-to-speech, e di <a href="https://www.veritonevoice.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Veritone Voice</strong></a>.</p>



<p>Un altro strumento che non ho potuto testare è <strong><a href="https://crimsontech.jp/apps/voidol3/?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Voidol 3</a></strong>, ad un costo di circa 300 dollari. Non ho trovato una versione demo, ma ammetto di non essermi neppure impegnato tanto a richiederla. E&#8217; uno dei vari software orientali, creati per la tipica passione giapponese verso il mondo anime. Ma in realtà adattabile al nostro scopo, come vedremo tra poco con un altro giapponese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">MetaVoice Live, Mangio RVC Fork e W-Okada Voice Changer, gratis e open-source</h3>



<p><strong>Le soluzioni finali</strong>, dopo tanta ricerca, sono <strong><a href="https://github.com/metavoicexyz/MetaVoiceLive/releases" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MetaVoice Live</a></strong> e il <a href="https://github.com/w-okada/voice-changer" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Voice</strong></a><a href="https://github.com/w-okada/voice-changer"><strong> Changer</strong> di W-Okada</a>. Entrambi <strong>open source</strong>, il che ci rassicura di poter basare la &#8220;vita futura&#8221; dei personaggi su questi servizi, ed entrambi <strong>gratuiti</strong>. Non posso non citare il canale YouTube <a href="https://www.youtube.com/@ai-tools-search" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>AI Tools Search</em></a> che mi è stato utilissimo. Tra i video più interessanti in questo ambito, sicuramente questo:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Make UNLIMITED AI Voice Conversions, Training, &amp; Covers for FREE: RVCv2 Installation &amp; Tutorial" width="678" height="381" src="https://www.youtube.com/embed/ixB9oalT3cQ?start=475&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><em>MetaVoice</em> mi piace particolarmente: è in fase di acceso sviluppo ed ha una versione cloud per le conversioni non in tempo reale che garantisce maggior qualità e flessibilità. Questa non è gratuita, ma il costo tra 10 e 25 dollari al mese si può tutto sommato affrontare.</p>



<p>Al contrario, il <em>Voice Changer</em> di <em>W-Okada</em> ha molti sviluppatori indipendenti che sviluppano soluzioni compatibili con esso, come l&#8217;utente GitHub <a href="https://github.com/Mangio621" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Mangio621</em></a> che ha creato il <strong><a href="https://github.com/Mangio621/Mangio-RVC-Fork/releases/tag/v23.7.0">Mangio RVC Fork</a></strong>, un software con interfaccia Web in grado di trasformare la voce di un attore reale in quella del modello vocale scelto. Molti di questi modelli, soprattutto personaggi famosi, sono già disponibili su siti come <a href="http://voice-models.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Voice-Models.com</a> in formato &#8220;.pth&#8221;. Un classico formato usato nell&#8217;ambito del machine learning), ma la cosa più bella è che con lo stesso <em>Mangio RVC</em> possiamo effettuare l&#8217;addestramento, o training, di una voce personalizzata. Tutto in locale grazie ad una buona scheda video. E pertanto chiaramente sempre disponibile, e gratis.</p>



<p>A breve però farò un articolo specifico su questo. Così mi seguirete mentre faccio qualche prova interessante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Generare video con l&#8217;intelligenza artificiale</h2>



<p>Un uso dell&#8217;AI nella produzione cinematografica può essere il text-to-video, o video-to-video. Ma quanto può essere utile generare video con l&#8217;intelligenza artificiale? Intendo proprio da zero, descrivendo all&#8217;AI in maniera testuale (o con una referenza video molto semplificata) ciò che si desidera ottenere. Un po&#8217; il futuro, ad oggi tools come <a href="https://research.runwayml.com/gen1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Runway Gen-1</strong></a>, <a href="https://www.genmo.ai" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Genmo AI</strong></a>, o <a href="https://moonvalley.ai"><strong>Moonvalley AI</strong></a> sono poco più che esperimenti. Utili in alcuni frangenti, ma lontani dalla qualità e realismo necessari ad una produzione cinematografica.</p>



<p>Evidentemente, dovremo lavorare ancora per qualche anno per ottenere i nostri film <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 class="wp-block-heading">Canon EOS R5C e obiettivo Dual Fisheye per video fulldome 3D</h2>



<p>E per le riprese live action? Nel nostro viaggio, ci stiamo cimentando con una combinazione di attrezzature davvero entusiasmante. Teniamo sempre a mente l&#8217;obiettivo: <strong>poca spesa tanta resa</strong>. Avevo inizialmente pensato di girare tutto in completo 360 gradi, anche per rendere il tutto già compatibile in caso di futuri porting in realtà virtuale. Ma il costo diventava proibitivo, sia per la camera (una camera professionale come la <em><a href="https://www.insta360.com/it/product/insta360-titan">Insta 360 Titan</a></em>, tra l&#8217;altro non aggiornata da anni, costa oltre 17.000 euro), sia per le difficoltà di iniziare già dal primo momento con un campo così largo. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="277" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/canondualfisheye52-277x300.jpg" alt="" class="wp-image-897" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/canondualfisheye52-277x300.jpg 277w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/canondualfisheye52-768x831.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2023/11/canondualfisheye52.jpg 906w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /></figure></div>


<p>L&#8217;idea è quindi di produrre il video giusto per la cupola, in <strong>360&#215;180 gradi</strong> (in pratica metà sfera). E l&#8217;obiettivo <em><a href="https://www.canon.it/lenses/rf-5-2mm-f2-8l-dual-fisheye-lens/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canon RF 5.2mm F2.8 L Dual Fisheye</a></em>, abbinato alla <em><a href="https://www.canon.it/cameras/eos-r5c/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canon EOS R5C</a></em>, dovrebbe rivelarsi una scelta vincente. Questo setup non solo offre immagini immersive, ma ci permette anche di sperimentare con riprese stereoscopiche, che aggiungono un livello extra di profondità e realismo.</p>



<p>La cinepresa Canon EOS R5C, con la sua gamma dinamica tra 11 e 12 stop e sensore da 8K, offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. È una considerazione importante per noi, poiché stiamo cercando di mantenere un budget equilibrato senza sacrificare la qualità. Valuteremo anche se noleggiarla&#8230; Da <a href="https://www.adcom.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Adcom</em></a>, obiettivo e camera vengono offerti a circa 200 euro giornalieri.</p>



<p>Ad essere onesti, non possiamo ancora sfruttare appieno le potenzialità della stereoscopia a causa della proiezione, ma è sicuramente qualcosa che ci piacerebbe esplorare in futuro. È una di quelle cose che sembrano davvero cool e potrebbero aggiungere un tocco speciale al nostro progetto. Avete mai proiettato fulldome stereoscopici o avete qualche suggerimento su come potremmo integrarla nel nostro lavoro? Sarei felice di sentire i vostri pensieri e idee.</p>



<p>E se in qualcosa mancherà rispetto a camere più blasonate&#8230; Anche in questo caso, contiamo di sfruttare l&#8217;AI per il miglioramento della qualità dei video. Ma le ricerche, nel campo, dobbiamo ancora farle.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Alla fine, la nostra scelta di strumenti digitali e attrezzature riflette il desiderio di non scendere a compromessi sulla qualità, pur tenendo d&#8217;occhio il budget.</p>



<p>In breve, stiamo creando qualcosa che va oltre il cinema tradizionale. Grazie all&#8217;intelligenza artificiale e alla tecnologia di punta, il &#8220;cinema del futuro&#8221; non è più un sogno. È reale, vogliamo vederlo accadere. E con il genio di <strong><em><a href="https://www.linkedin.com/in/gbernasconi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gérard Bernasconi</a></em></strong> alla sceneggiatura (il quale ci ha dato anche un gran contributo tecnico), la precisione di <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/michela-sette-613009198/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Michela Sette</em></a></strong> nel ruolo di VFX Supervisor e la creatività di <strong><em><a href="https://www.linkedin.com/in/michele-pelosio-4a455b112/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michele Pelosio</a></em></strong> alla regia, stiamo forgiando un&#8217;esperienza cinematografica rivoluzionaria. Tenetevi pronti, perché stiamo per portarvi in un mondo dove cinema e realtà si fondono in un&#8217;esperienza trascendentale <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/ai-nella-produzione-cinematografica-come-produrre-un-film-innovativo-low-budget/">AI nella produzione cinematografica: come produrre un film innovativo low budget</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
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		<title>Secret Cinema: immersive, but social</title>
		<link>https://www.darioriccio.com/podcast/secret-cinema-immersive-but-social/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2022 17:38:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema immersivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In this episode we meet Andrea Moccia, producer of Secret Cinema in London. A fantastic new way of filmmaking, in which the world of film is recreated in reality. A beautiful mix of cinema and theater, which has been enjoying success since 2007. We will talk about the importance of sociality, how Secret Cinema works, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/podcast/secret-cinema-immersive-but-social/">Secret Cinema: immersive, but social</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In this episode we meet Andrea Moccia, producer of <strong>Secret Cinema</strong> in London. A fantastic new way of filmmaking, in which the world of film is recreated in reality.</p>



<p>A beautiful mix of cinema and theater, which has been enjoying success since 2007. We will talk about the importance of sociality, how Secret Cinema works, the importance of finding new ways to revive movie theaters, and many other topics.</p>



<p>Link to article: <a href="https://www.darioriccio.com/en/secret-cinema-immersive-but-social/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.darioriccio.com/secret-cinema-immersivo-ma-in-compagnia/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/podcast/secret-cinema-immersive-but-social/">Secret Cinema: immersive, but social</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
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		<title>Secret Cinema: immersivo, ma in compagnia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 08:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema immersivo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andiamo a conoscere Andrea Moccia, produttore del Secret Cinema di Londra. Un nuovo modo di fare cinema, in cui il mondo del film viene ricreato nella realtà.<br />
L'importanza della socialità, come funziona Secret Cinema,  come trovare nuove forme di rilancio le sale cinematografiche e tanto altro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/secret-cinema-immersivo-ma-in-compagnia/">Secret Cinema: immersivo, ma in compagnia</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-seriously-simple-podcasting-audio-player"><span>
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-0-1" style="width:100%" controls><source type="audio/mpeg" src="https://www.darioriccio.com/podcast-player/671/secret-cinema-immersivo-ma-in-compagnia.mp3?_=1"/>https://www.darioriccio.com/podcast-player/671/secret-cinema-immersivo-ma-in-compagnia.mp3</audio></span></p>



<p>Ciao amici! Questo è un articolo un po&#8217; atipico, se non altro perché in questo caso sono partito dall&#8217;audio, e quindi dal podcast. E, soprattutto, non sono solo. Nello specifico con me c&#8217;è l&#8217;interessantissimo <strong><em><a href="https://www.linkedin.com/in/andrea-moccia-45153671/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Andrea Moccia</a></em></strong>, che è stato produttore nonché uno dei punti cardine del <a href="https://www.secretcinema.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Secret Cinema</em></strong></a> di Londra.</p>



<p>Nella sua voce si ascolta senza troppe ombre la passione verso il nuovo modo di fare cinema, con un&#8217;immersività che va oltre qualsiasi livello mai raggiunto. Potremmo dire che hanno &#8220;ricreato&#8221; i film nella realtà.</p>



<p>Cerchiamo di capirlo un po&#8217; meglio con lui stesso. Ecco quindi a voi l&#8217;intervista ad Andrea Moccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vi presento Andrea Moccia</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1516438015098-300x300.jpeg" alt="Andrea Moccia" class="wp-image-658" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1516438015098-300x300.jpeg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1516438015098-150x150.jpeg 150w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1516438015098.jpeg 346w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption class="wp-element-caption">Andrea Moccia</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Andrea Moccia è un veterano nel cinema innovativo che da anni tenta di innovare e cambiare un po&#8217; il modo di fruire il cinema.</p>



<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Ciao Dario, piacere. Sono molto contento di conoscerti. </p>



<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Come stai? Tutto bene?</p>



<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Tutto a posto, grazie. Qua a Londra è grigissimo. Oggi c&#8217;è una nebbia che non ho mai visto, sembra di stare in Svizzera più che a Londra.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Ok, un londinese che mi mi parla così della nebbia è interessante. Dicono che ci sia sempre, ma realtà sono stato qualche volta a Londra e non l&#8217;ho mai beccata con la nebbia&#8230;</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Nebbia poco. Il cielo è sempre grigio. Ma nebbia poco.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Si, effettivamente il cielo era grigio. Questo lo ricordo bene. Quindi, parlaci un po&#8217; di te&#8230; Sei di Roma, originariamente. Quindi Italiano Doc, dalla capitale. Trasferito a Londra da quanto tempo? Come è stato? Perché sei andato a Londra? Come ti sei trovato lì?</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Io <strong>mi sono trasferito a Londra nel 2010 per motivi di studio</strong>. Mi sono laureato qui e, durante l&#8217;ultimo anno di laurea, sono stato molto fortunato nel venire a contatto con il mondo di Secret Cinema. Sono andato a un paio di loro spettacoli, e tra questi ce n&#8217;è stato uno basato su <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Le_ali_della_libertà" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le ali della libertà</a></strong> (<em>The Shawshank Redemption</em>). Dopo essere andato a questo spettacolo, <strong>sono rimasto assolutamente colpito da questo mondo, da questo format</strong>. E ho trovato un modo per iniziare a lavorare con loro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-chait-goli-1796715-1024x576.jpg" alt="Londra" class="wp-image-656" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-chait-goli-1796715-1024x576.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-chait-goli-1796715-300x169.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-chait-goli-1796715-768x432.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-chait-goli-1796715.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Inizialmente da stagista. Mentre studiavo la mattina, per gli esami, nel pomeriggio andavo in ufficio. Poi ho iniziato a lavorare con loro, prima come assistente e poi negli ultimi cinque o sei anni come produttore.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Ok, ti fermo un attimo solo per capire bene. Intanto, immagino che studiavi un qualcosa collegato al cinema. Che cosa stavi studiando?</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>No, io ho fatto fatto <strong>economia aziendale e management</strong>. Quindi non direttamente connesso al cinema. Però è una laurea con cui comunque, da produttore, ho trovato molte affinità. Diciamo anche che ho sempre avuto un interesse nell&#8217;arte, nella performance. Da ragazzino facevo un po&#8217; di recitazione, mi piaceva quel mondo. E ho trovato un modo per applicare la mia laurea al mondo della performance e dell&#8217;arte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come Secret Cinema interpreta il cinema immersivo</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>OK. Perché in effetti Secret Cinema, anche per spiegarlo un po&#8217; a chi ci ascolta, che cos&#8217;è? Domanda molto larga.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Certo. Allora, <strong>Secret Cinema è una compagnia che si specializza in quello che noi chiamiamo &#8220;immersive cinema&#8221;</strong>. E quello che la compagnia fa, è praticamente prendere questi grandi palazzi abbandonati, o grandi spazi, scegliere un film e ricostruire tutto il set e il mondo del film dentro questo palazzo.</p>



<p>Poi gli spettatori comprano un biglietto. Nel momento in cui comprano un biglietto, gli viene assegnato un personaggio. Gli diciamo come vestirsi e chi sono all&#8217;interno del mondo. Mai qualcuno tra i personaggi principali. Sempre personaggi creati da noi, che potrebbero esistere in quel mondo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/The_Handmaiden_film.png" alt="Locandina del film &quot;The Handmaiden&quot;." class="wp-image-660" width="264" height="377" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/The_Handmaiden_film.png 264w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/The_Handmaiden_film-210x300.png 210w" sizes="(max-width: 264px) 100vw, 264px" /><figcaption class="wp-element-caption">The Handmaiden</figcaption></figure></div>


<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Comparse…</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Esatto, comparse praticamente. E la gente viene a vivere il mondo di questo film. Abbiamo trattato grandi classici come <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_al_futuro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ritorno al futuro</a></strong>, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_battaglia_di_Algeri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La battaglia di Algeri</a></strong>, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_stellari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Star Wars</a></strong>. Fino a film molto più di nicchia, per esempio <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mademoiselle_(film_2016)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Handmaiden</a></strong> di <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Park_Chan-wook" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Park Chan-wook</a></em>, o <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Io,_Daniel_Blake" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I, Daniel Blake</a></strong>.</p>



<p><strong>La compagnia è nata nel 2007</strong>. In questo momento opera su scala globale. Abbiamo spettacoli negli <strong>Stati Uniti</strong>, in <strong>Inghilterra</strong> e in <strong>Cina</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Inghilterra, il Paese ideale per crescere</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Di base comunque la maggior parte degli spettacoli li fate a Londra. O sono un po&#8217; divisi equamente tra i vari Paesi.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>La maggior parte degli spettacoli li abbiamo fatti sempre a Londra, si. Diciamo che Londra è la nostra base, dove siamo cresciuti. E l&#8217;Inghilterra penso sia stata fondamentale per questa crescita.</p>



<p><strong>A livello di burocrazia, ma anche come industria teatrale, c&#8217;è già una base dove una cosa del genere è riuscita a crescere molto più facilmente che in altri Paesi</strong>. Per esempio, secondo me già se l&#8217;idea fosse nata in America, sarebbe stato più complicato. Anche solo per accedere a questi palazzi, che sono di solito grandi palazzi non costruiti per accomodare migliaia di persone per un evento.</p>



<p>Possono essere fabbriche abbandonate, o <em>warehouse</em>, cose del genere. Quindi il processo per avere permessi, il processo per trasformare questi palazzi in quelli che sono poi beni o spazi per eventi molto grossi, è molto complicato e costoso.</p>



<p>E penso che, agli albori, questi ingredienti avrebbero potuto funzionare solo in Inghilterra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stretta collaborazione con le case cinematografiche</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="202" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/I_Daniel_Blake-202x300.png" alt="Locandina del film &quot;Io, Daniel Blake&quot;." class="wp-image-664" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/I_Daniel_Blake-202x300.png 202w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/I_Daniel_Blake.png 220w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></figure></div>


<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Voi avete un aiuto, una collaborazione dalle case cinematografiche, o non gliene importa nulla? Comprate i diritti di riproduzione del film e basta?</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Guarda, dipende veramente da film a film. Ci sono delle proprietà che sono magari un po&#8217; più dormienti, con titoli che non vengono risviluppati o che comunque seppur avendo un valore storico, non portano grandi incassi in questo momento.</p>



<p>A quel punto magari gli Studios ci contattano e chiedono se vogliamo fare qualcosa con questi film; vogliono insomma generare nuovo interesse. Poi, naturalmente, ci sono altri film in cui noi andiamo a chiedere e pagare i diritti agli Studios, e lavoriamo con loro come licensees.</p>



<p>Però <strong>c&#8217;è sempre una collaborazione a livello operativo</strong>, mai solo a livello finanziario. C&#8217;è sempre un coinvolgimento degli &#8220;Studios&#8221; e dei creatori nel nostro processo creativo.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Ok, quindi loro comunque sono interessati. Per le case è anche un modo per promuovere il film.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="220" height="326" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Moulin_rouge_poster.jpg" alt="Locandina del film &quot;Moulin Rouge!&quot;" class="wp-image-629" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Moulin_rouge_poster.jpg 220w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Moulin_rouge_poster-202x300.jpg 202w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /></figure></div>


<p>Assolutamente. Molti film li facciamo negli anni in cui viene rilasciato un sequel. Per esempio <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blade Runner</a></strong>, che abbiamo fatto nell&#8217;anno in cui è stato rilasciato <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner_2049" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blade Runner 2049</a></strong>. O <strong>Star Wars</strong> nell&#8217;anno in cui è ricominciato il <em>franchise</em>. Quindi si, molte volte ci sono anche interessi di marketing dietro.</p>



<p>Una cosa bellissima che ha detto <em><a href="https://www.imdb.com/name/nm0525303/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baz Luhrmann</a></em> a Fabien (<em><a href="https://www.linkedin.com/in/fabienriggall/?originalSubdomain=uk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fabien Riggall</a></em>, nda), la persona che ha creato Secret Cinema nel 2007, dopo esser venuto a uno spettacolo di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moulin_Rouge!" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Moulin Rouge!</a></strong>, è stata: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Io ho fatto il film, ma voi avete creato il mondo. </p>
<cite><em>Baz Luhrmann</em></cite></blockquote>



<p>E questa, secondo me, è una sintesi molto appropriata per quello che facciamo. <strong>Creiamo un mondo del film</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere film adatti all&#8217;immersività</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="290" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/secret-cinema-guardians-of-galaxy-300x290.jpg" alt="I Guardiani della Galassia, dal sito web di Secret Cinema." class="wp-image-631" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/secret-cinema-guardians-of-galaxy-300x290.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/secret-cinema-guardians-of-galaxy-1024x989.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/secret-cinema-guardians-of-galaxy-768x742.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/secret-cinema-guardians-of-galaxy.jpg 1120w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Attualmente state lavorando con la Marvel, e quindi con <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guardiani_della_Galassia_(film)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I guardiani della galassia</a></strong>. Ad esempio, chi ha voluto fare questo film che è ora in programmazione? Voi avete chiesto alla <a href="https://www.marvel.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marvel</a> o è stata la Marvel che vi ha chiesto di svilupparne il mondo, il marketing.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p><strong>I Guardiani della galassia</strong> è l&#8217;ultimo spettacolo su cui io ho lavorato a Secret Cinema. Ho lasciato da poco Secret Cinema.</p>



<p>È nato in realtà da una collaborazione molto più grande tra <em>Disney</em> e Secret Cinema. Abbiamo un contratto di vari anni con la Disney in cui abbiamo accesso a vari loro titoli. Insomma, chi non vorrebbe lavorare sul mondo Marvel? Chi non vorrebbe entrare a far parte dell&#8217;universo Marvel&#8230;</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Immagino.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Praticamente noi quando scegliamo i film, non li scegliamo sempre perché è un film fantastico o una storia fantastica. Ci sono molti film bellissimi che non funzionano per un Secret Cinema, proprio perché dobbiamo creare un mondo, dobbiamo dare agli spettatori l&#8217;opportunità di travestirsi, di impersonare qualcuno.</p>



<p><strong>I Guardiani della galassia</strong>, essendo tutto ambientato nello spazio con questo mix di razze aliene, ci sembrava il mondo più interessante da poter ricreare in un ambiente fisico, reale.</p>



<p>Mentre invece, non so&#8230; Uno dei miei film preferiti della Marvel è il primo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iron_Man_(film)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iron Man</a></strong>. Però non offre molti spunti per coinvolgere gli spettatori. Mentre invece a vedere <strong>I guardiani della galassia</strong> vieni da alieno. Quindi, tutta la gente viene truccata e con questi costumi bellissimi, esagerati; e parte della bellezza di venire in un Secret Cinema è proprio questo, no?</p>



<p>C&#8217;è gente che spende settimane, mesi, a crearsi costumi mettendo tutte le foto del processo su Instagram. Molti dei nostri fan sono anche <em>cosplayer</em>, oppure gente che lavora nell&#8217;industria creativa. Per loro è anche un&#8217;occasione di sfoggiare le proprie doti creative in un ambiente sociale, socievole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/facebook-job-1024x538.jpg" alt="" class="wp-image-633" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/facebook-job-1024x538.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/facebook-job-300x158.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/facebook-job-768x403.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/facebook-job.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Moulin Rouge! a Secret Cinema. Da <a href="https://www.secretcinema.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secretcinema.org</a>.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La struttura tipica di un Secret Cinema</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Eh sì, perché i Secret Cinema, praticamente, come sono strutturati? C&#8217;è la proiezione del film in costume, oppure si vede il film e poi si passa in altri ambienti…</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>In un tipico Secret Cinema, praticamente <strong>ti viene mandata un&#8217;</strong>email. L&#8217;email ti rimanda ad un sito internet. Su questo sito di solito abbiamo dei <strong>quesiti di personalità</strong>, delle domande che porteranno a farti <strong>assegnare un personaggio</strong>. Ogni personaggio fa parte di gruppi più grandi, e ogni gruppo ha la propria missione specifica; il proprio percorso specifico all&#8217;interno dello spettacolo.</p>



<p>Quando tu poi arrivi allo spettacolo, le prime due o tre ore sono tipo un <strong>videogioco <em>open world</em></strong>, dove puoi andare a fare varie missioni; a parlare con tutti i personaggi. Vai nei set, puoi prendere da bere, puoi andare a ballare, c&#8217;è musica, c&#8217;è da mangiare… Sì, è come un videogioco dove scegli la tua avventura.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Un videogioco reale, insomma ricostruito nella realtà&#8230;</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Back-to-the-Future-featured-300x169.jpg" alt="La DeLorean del film &quot;Ritorno al futuro&quot;" class="wp-image-636" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Back-to-the-Future-featured-300x169.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Back-to-the-Future-featured-1024x577.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Back-to-the-Future-featured-768x433.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Back-to-the-Future-featured.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption class="wp-element-caption">DeLorean in &#8220;Ritorno al futuro&#8221;</figcaption></figure></div>


<p>Esatto. Quindi questo è l&#8217;inizio. Poi, dopo due o tre ore, si guarda il film. E durante il film rifacciamo anche molte scene dal vivo. Quindi, per esempio, se sei a <strong>Ritorno al futuro</strong> e ci sta la <em><strong>DeLorean</strong></em> che parte e va nel 1986, ci sta anche una <em>DeLorean</em> che ti passa accanto. Proprio una vera <em><strong>DeLorean</strong></em> che ti passa accanto.</p>



<p>Oppure quando <em><strong>Doc</strong></em> casca dalla torre, avevamo un <em><strong>Doc</strong></em> che partiva dalla torre dell&#8217;orologio su una <em>zipline</em>, passava sopra gli spettatori e atterrava dall&#8217;altra parte del del campo. Perché <strong>Ritorno al futuro</strong> è uno spettacolo che abbiamo fatto all&#8217;aperto.</p>



<p>Per <strong>Star Wars</strong>, avevamo una <strong><em>X-Wing</em></strong> che volava sopra mille spettatori, atterrava e usciva <em>Luke Skywalker</em>. Quindi sono tutte cose del genere. Sono spettacoli che raggiungono dei <em>production values</em> che molte poche altre cose possono raggiungere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro è la VR? O torneremo a stare insieme?</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Ovviamente mi viene in mente il parallelo con la realtà virtuale. Nel senso che si vivono delle esperienze simili, con la sostanziale differenza che si è in un ambiente socievole, in compagnia, e non da soli chiusi in un casco. E questa cosa potrebbe fare anche una grande differenza.</p>



<p>Secondo te, o anche secondo persone con cui hai parlato (spettatori, colleghi&#8230;), come andrà ad evolversi questa situazione? La gente vorrà sempre stare in compagnia?</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p><strong>Io</strong>, almeno, <strong>sono un fan assoluto delle esperienze condivise</strong>. Per me non c&#8217;è niente di più bello di andare ad un concerto con migliaia di altre persone; oppure di andare al cinema o a teatro.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-wendy-wei-1190297-300x200.jpg" alt="Migliaia di persone ad un concerto." class="wp-image-667" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-wendy-wei-1190297-300x200.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-wendy-wei-1190297-1024x682.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-wendy-wei-1190297-768x512.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-wendy-wei-1190297.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>C&#8217;è proprio una sensazione che non puoi battere. A meno che la realtà virtuale non arriverà a dei livelli che in questo momento non possiamo nemmeno immaginare. Non penso verrà a rimpiazzare l&#8217;esperienza dal vivo.</p>



<p>Quello che noi stiamo cercando di fare è rimettere un po&#8217; di magia nell&#8217;andare nel cinema, no? <strong>Fabien, quando ho iniziato questo concetto di <em>Secret Cinema</em> pensava sempre ai giorni in cui si andava al cinema vestiti per bene; in cui andare al cinema era un evento, in cui era veramente una celebrazione</strong>.</p>



<p>Questo è quello che vogliamo riportare. È nato quasi come una reazione a questi giganti <em>multiplex</em>. Questi multischermi dove l&#8217;esperienza di andare al cinema è stata un po&#8217; &#8220;formattata&#8221;, e si è persa un po&#8217; la magia. Quindi questo è quello che stiamo cercando. E questo secondo me è il <em>challenge</em> che il cinema, e anche altre forme di arte, dovranno affrontare.</p>



<p>Ma come fai? Come rimetti questa magia? Come vai a rompere un format che è arrivato a produrre questa meccanizzazione dell&#8217;<em>entertainment</em>? Non so come spiegarmi&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tanti cercano un nuovo modo di concepire il cinema</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Sì, è diventato tutto molto standardizzato. In effetti questa è una cosa che mi fa piacere sentirti dire. Perché lo sostengo anche io, personalmente e nel mio blog. Di mentalità sono così. Ti avevo anche accennato nella mail che ti ho mandato, che <a href="https://www.darioriccio.com/il-cinema-immersivo-e-il-futuro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">seguo molto gli studi e la vita di <em>Douglas Trumbull</em></a>, l&#8217;ideatore, l&#8217;artefice degli effetti speciali di <strong>2001: Odissea nello spazio</strong>.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Ma anche di <strong>Blade Runner</strong>. Mi pare sia morto recentemente, <em>Douglas Trumbull</em>.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Si è morto molto di recente, quest&#8217;anno a febbraio credo. Lui comunque ha passato questa vita a cercare di trovare una soluzione. Ovviamente la sua non era il <em>Secret Cinema</em>. Era un qualcosa di meno &#8220;scenografico&#8221;, ma comunque forse più riproducibile. La differenza è quella.</p>



<p>Il Secret Cinema credo sia una cosa stupenda. Io ancora non lo faccio, l&#8217;ho conosciuto da poco, ma sicuramente dovrò partecipare perché è bellissima come idea. Però è molto costoso; organizzare una singola proiezione costerà cifre impossibili da gestire per una piccola realtà.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Assolutamente. Però ci sono maniere. Gli spettacoli che fanno adesso sono spettacoli da dieci milioni in su a spettacolo. Quindi produzioni molto, molto grosse, con delle necessità economiche molto concrete. Bisogna vendere centinaia di migliaia di biglietti per farle funzionare queste cose.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Skates e temi sociali: da dove è partito <em>Secret Cinema</em></h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="226" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Paranoid_parkmp-226x300.jpg" alt="" class="wp-image-641" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Paranoid_parkmp-226x300.jpg 226w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/Paranoid_parkmp.jpg 274w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></figure></div>


<p>Però ricordiamoci da dove è iniziato Secret Cinema. Perché Secret Cinema ha iniziato con una proiezione in un parco per skateboard abbandonato, dove hanno praticamente proiettato quel <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paranoid_Park" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paranoid Park</a></strong> su un lenzuolo. E sono venute duecento persone.</p>



<p>Quindi ci sono modi semplici per fare cose anche in maniera efficace, specialmente quando hai dei film che magari trattano temi seri e difficili. In quel momento non vuoi veramente andare a ricreare il film, ma vuoi più portare alla luce il tema. E quindi noi facciamo anche molte cose per il sociale.</p>



<p>Abbiamo fatto per esempio degli <em>screening</em> <a href="https://edition.cnn.com/2014/12/19/world/europe/uk-secret-cinema-protest/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contro la censura</a> quando sono stati censurati dei film; poi <a href="https://www.theguardian.com/film/2015/sep/11/secret-cinema-in-calais-jungle-fabien-riggal-secretprotest" target="_blank" rel="noreferrer noopener">screening nei campi di rifugiati</a>. Il cinema non è solo divertimento, no? C&#8217;è tutto un settore del cinema che è di <em>entertainment</em>, divertimento, ed è bellissimo che esista. Ma <strong>c&#8217;è anche tutta una parte del cinema che vuole mandare messaggi forti</strong>.</p>



<p>E anche questo secondo me va reinventato. Vanno trovati spazi. Io sono un grandissimo fan della Marvel, ma non si può andare solo a vedere la Marvel al cinema. Van visti anche altri tipi di film, perché ci sono delle cose bellissime là fuori.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Si, e poi il cinema quasi nacque per questo. Beh, a parte le primissime proiezioni, lo sviluppo del cinema a livello internazionale è stato per questo. Per passare messaggi, all&#8217;epoca forse più politici che altro, che poi sono subito diventati, nei primi decenni, dei messaggi morali o di vario genere.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Ma questo forse l&#8217;abbiamo un po&#8217; dimenticato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza della sensibilizzazione morale al cinema</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Effettivamente si. Oddio, in parte. Da un punto di vista, anche semplicemente molti film o serie su Netflix tentano ancora di mantenere una morale. Poi, attualmente, anche quelle si sono standardizzate.</p>



<p>Nel senso vanno avanti per mode. In questo periodo noto, personalmente, alla moda il femminismo o l&#8217;LGBT+; si tenta di sensibilizzare su questi temi. A volte c&#8217;è il tema degli animali, carne, vegetariani. Però  si va molto su delle mode che poi spesso si dimenticano. Quando, invece, magari dovrebbe essere più costante.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Sì, è vero. E secondo me anche qui torniamo al discorso della commercialità. Se la gente non va al cinema, non compra i biglietti, purtroppo questi film non verranno più fatti. <strong>Vanno trovati modi per riavvicinare la gente proprio all&#8217;atto di di andare al cinema</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="341" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1500x500-1024x341.jpeg" alt="Gente seduta per terra a guardare un film, in una proiezione organizzata dal Cinema America di Roma." class="wp-image-639" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1500x500-1024x341.jpeg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1500x500-300x100.jpeg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1500x500-768x256.jpeg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/1500x500.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Proiezione organizzata dal <a href="https://twitter.com/PiccoloAmerica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinema America</a></figcaption></figure>



<p>Io seguo da molti anni il <em><a href="https://piccoloamerica.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinema America</a></em> a Roma, e quello che hanno fatto: portare il cinema in piazza, e varie iniziative proprio per riaccendere la passione per il film, per andare al cinema a vedere qualcosa tutti insieme. Che secondo me dopo due anni di pandemia ce lo dobbiamo proprio &#8220;fare insegnare&#8221; quasi, no? La gente forse ancora un po&#8217; ha paura ad uscire, a socializzare ed è sicuramente più cauta. Però ci sono maniere per continuare a vivere senza correre dei rischi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/montalcine-300x225.jpeg" alt="Cinema all'aperto a Montalcino nel 2017." class="wp-image-650" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/montalcine-300x225.jpeg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/montalcine-768x576.jpeg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/montalcine.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption class="wp-element-caption">MONTalCINE&#8217; 2017</figcaption></figure></div>


<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Negli anni passati ho organizzato vari <strong>cinema all&#8217;aperto</strong> un po&#8217; in giro per l&#8217;italia. Abbiamo fatto del cinema in Toscana, a Montalcino, a Ladispoli, e anche a Roma in vari luoghi intorno alla capitale, in Abruzzo&#8230; Insomma, in posti diversi e fondamentalmente erano tutti molto, molto ben frequentati.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="214" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/carmine_riccio-214x300.jpg" alt="Carmine Riccio alla radio trasmittente negli anni '50." class="wp-image-653" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/carmine_riccio-214x300.jpg 214w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/carmine_riccio.jpg 605w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /><figcaption class="wp-element-caption">Carmine Riccio, mio padre</figcaption></figure></div>


<p>Certo, erano cinema gratuiti; quasi sempre contribuivano comuni o associazioni. Quindi non c&#8217;era la frizione del biglietto. Però la gente li apprezzava, ci andava; passava delle serate in compagnia ed erano tutti super felici di fare qualcosa di diverso.</p>



<p>Il problema è che, appunto, <strong>loro erano felici di fare qualcosa di diverso. Dovrebbe diventare invece la norma</strong>. Ricordo <a href="https://www.carminericcio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mio padre</a>, classe 1937 (altri tempi&#8230;) che mi raccontava di quando era bambino, o comunque adolescente, e il cinema era un po&#8217; il loro bar. Nel senso andavano quasi ogni giorno al cinema. Costava pochissimo, e andavano lì per stare insieme e passare due ore. Insomma, era proprio diversa la cultura da questo punto di vista, ma poi è evoluta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The death of the high street, la morte della strada</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>E forse quello è parte della soluzione anche, no? <strong>L&#8217;internet, le nuove tecnologie, hanno cambiato il modo di fare tutto</strong>. Ad esempio qua in Inghilterra stiamo vivendo un momento in cui c&#8217;è una grandissima conversazione intorno a &#8220;<em>the death of the high street</em>&#8220;, la morte della strada con tutti i negozi. E come possiamo reinventare i negozi per non farli morire? Come come possiamo reinventare le <em>high streets</em>?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-vlada-karpovich-7561063-300x200.jpg" alt="Gruppo di donne intorno a un tavolo a bere caffè." class="wp-image-644" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-vlada-karpovich-7561063-300x200.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-vlada-karpovich-7561063-1024x682.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-vlada-karpovich-7561063-768x512.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-vlada-karpovich-7561063.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>I negozi si stanno reinventando. <strong>Qui un negozio di vestiti, non è ormai più solo un negozio di vestiti. È un negozio di vestiti con un caffè, con una libreria. Un po&#8217; un punto di ritrovo</strong>. E forse anche i cinema devono reinventarsi e diventare dei punti di ritrovo. Sarebbe bellissimo se, per esempio, tutti i cinema avessero una piccola libreria sulla storia dei film…</p>



<p>Insomma, secondo me bisogna distaccarsi un po&#8217; da questo formato di cinema. Vai, prendi i popcorn, prendi la Coca-Cola, ti siedi, te ne vai e basta. Se il cinema si trasforma in un&#8217;esperienza, se il cinema si trasforma in un motivo per uscire, per socializzare, secondo me ritroverà il suo posto.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Sicuramente. Esperienze anche e soprattutto non riproducibili a casa. Perché il problema del cinema attuale è che è riproducibile quasi interamente in casa, con un videoproiettore o un semplice televisore. I popcorn puoi mangiarli, la Coca-Cola o la birra puoi berli. Nel senso, manca forse quel motivo in più che ti fa dire: posso fare soltanto lì questa cosa. E siamo tutti pigri, fondamentalmente, come razza umana.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea (sorridendo):</mark></p>



<p>Io prima di tutti.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Anch&#8217;io, non credere. E quindi, giustamente stai a casa. Però sì, ci dovrebbe essere un motivo in più. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinema multisensoriale: si, ma senza distrazioni</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-A¾iva-trajbariA-1170654-300x200.jpg" alt="Ragazza che odora una rosa." class="wp-image-646" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-A¾iva-trajbariA-1170654-300x200.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-A¾iva-trajbariA-1170654-1024x682.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-A¾iva-trajbariA-1170654-768x512.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-A¾iva-trajbariA-1170654.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>Parliamo di un&#8217;ultima cosa, poi se vuoi aggiungere altro altrimenti chiudiamo visto che siamo già stati una mezz&#8217;oretta insieme. Ti volevo chiedere, <strong>come pensi che sia utilizzare <a href="https://www.darioriccio.com/che-cosa-cinema-esperienziale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più di due sensi al cinema</a>?</strong> Hai mai sperimentato l&#8217;unire al cinema gli odori, eventualmente i sapori, quindi un&#8217;unione con dei cibi o altre cose però sempre collegate al film? Anche il tatto, seppur più complesso (anche se nel Secret Cinema c&#8217;è effettivamente il tatto, puoi toccare anche le cose del film).</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea</mark>:</p>



<p>È un trend che che sta andando molto, per esempio nei paesi asiatici. Ci sono delle grandi compagnie che hanno iniziato a fare questi grandissimi <em>cinema 4D</em> in cui includono &#8220;<em>smell</em>&#8220;, spruzzi d&#8217;acqua, qualcosa del genere. Oppure ci sono <a href="https://www.tastefilm.co.uk/experience" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altri cinema</a>, specialmente qua, in cui per esempio durante uno screening ti portano da mangiare o da bere.</p>



<p>Quindi ci sono già delle cose che li uniscono. Per me la domanda che uno si deve porre è sempre: <strong>come queste cose vanno ad aumentare, a migliorare, l&#8217;esperienza degli spettatori?</strong> Se queste cose vengono fatte con l&#8217;intenzione che magari un certo odore può migliorare il mio <em>understanding</em> del film, di quello che sto andando a vedere, offrendo una nuova prospettiva, allora sono assolutamente pro. Se queste cose vengono solo fatte tanto per fare qualcosa di nuovo, a quel punto penso che ogni tanto possono anche avere l&#8217;effetto contrario. Diventando delle <strong>distrazioni</strong> piuttosto che una lente di ingrandimento.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Ok, dici che potrebbero diventare un qualcosa che ti fa perdere la morale. Torna il discorso che facevamo prima.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Esatto. Però sono sempre &#8220;<em>pro&#8221;</em> lo sperimentare, sono sempre &#8220;<em>pro&#8221;</em> provare cose nuove. Vanno provate cose nuove, e vanno anche in questa direzione. Assolutamente. Però, basta che ci sia l&#8217;intenzione. Ora non so farti qualche esempio concreto, ma ci deve essere un motivo dietro. Ci deve essere un&#8217;intenzione.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Si, ho capito il concetto. Effettivamente un esempio è complesso così su due piedi. Dipende dalla singola storia, dal singolo film, dalla singola proiezione. Però è una risposta bellissima che ha pienamente senso.</p>



<p>Perché spesso è vero che ci sono tante cose, o tante tecnologie, fatte soltanto perché si doveva trovare un problema alla soluzione; non la soluzione al problema. Cosa che tra l&#8217;altro, al momento, è la realtà virtuale: una tecnologia totalmente inutile per come è strutturata a cui stanno cercando di trovare un&#8217;utilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tecnologia deve aiutare, non distruggere</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-ketut-subiyanto-4559555-300x200.jpg" alt="Agenda affianco ad un computer portatile." class="wp-image-648" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-ketut-subiyanto-4559555-300x200.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-ketut-subiyanto-4559555-1024x682.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-ketut-subiyanto-4559555-768x512.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/11/pexels-ketut-subiyanto-4559555.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Sì, diciamo che io sono un po&#8217;, ehm, tecnofobo su questi punti. A me piace molto l&#8217;analogico. Sono uno che legge i libri, ha l&#8217;agenda. Su questo fronte sono un po&#8217; indietro.</p>



<p>Ci sono delle applicazioni della realtà virtuale veramente fighissime. Ci sono state delle mostre qua a cui sono andato in cui è stata utilizzata veramente bene. Come ci sono state altre cose davvero di basso livello.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>In cui andava bene un televisore.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Esatto, diciamo. Secondo me la tecnologia è ancora qualche passo indietro rispetto alle idee.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>È vero, esattamente questo. Si spinge molto forse nel gaming, perché lì comunque torna il discorso che lo spettacolo, l&#8217;appariscenza delle immagini, della situazione, e il coinvolgimento fanno tanto. Ma è l&#8217;unico settore attualmente che va davvero… Con l&#8217;istruzione stanno cercando di farci cose, inventano, ma dovremo aspettare per aver davvero un valore aggiunto rispetto al metodo tradizionale che ci è sempre stato e che magari puo&#8217; essere modernizzato con poco.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Esatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">secretcinema.org, per conoscere Secret Cinema</h2>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Ok Andrea, non so se vuoi aggiungere altro.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>No Dario, grazie mille. È stata una chiacchierata veramente interessante. Andate a vedere il sito di <strong>Secret Cinema</strong> (<a href="https://www.secretcinema.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.secretcinema.org</a>, nda), e andate a vedere che cos&#8217;è. Se non siete andati, assolutamente provate ad andare, perché sono delle esperienze veramente uniche che vi avvicineranno di certo a qualsiasi film andrete a vedere a <strong>Secret Cinema</strong>.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Okay. Appoggio anch&#8217;io l&#8217;invito; sono già andato a vedere il sito e da quello voglio passare a vedere il <strong>Secret Cinema</strong> reale. Quindi, dovrò andare a Londra il prima possibile per farlo. È davvero bellissimo. Un&#8217;innovazione come poche al mondo, e come tale merita di proseguire.</p>



<p>Anche a te Andrea in bocca al lupo per ogni cosa. Direttamente per la tua carriera, per il tuo futuro e qualsiasi altro esperimento innovativo in cui verrai coinvolto.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Andrea:</mark></p>



<p>Sarà un anno molto, molto interessante, penso. Ci sono molti spunti interessanti, quindi sicuramente magari faremo una chiacchierata più in là sulle mie nuove avventure.</p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Dario:</mark></p>



<p>Senz&#8217;altro. Non aspetto altro. Grazie a te, Andrea. Ciao!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/secret-cinema-immersivo-ma-in-compagnia/">Secret Cinema: immersivo, ma in compagnia</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è il cinema esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 05:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[cinema immersivo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immersivo, interattivo, non lineare, multi-sensoriale e algoritmico. Vediamo come il cinema del futuro sarà esperienziale e coinvolgente.</p>
<p>Articolo correlato sul mio blog: https://www.darioriccio.com/che-cosa-cinema-esperienziale/</p>
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<p>Immersivo, interattivo, non lineare, multi-sensoriale e algoritmico. Vediamo come il cinema del futuro sarà esperienziale e coinvolgente.</p>



<p>Articolo correlato sul mio blog: <a href="https://www.darioriccio.com/che-cosa-cinema-esperienziale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.darioriccio.com/che-cosa-cinema-esperienziale/</a></p>
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		<title>Il cinema immersivo è il futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 11:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema immersivo]]></category>
		<category><![CDATA[immersività]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[tatto]]></category>
		<category><![CDATA[udito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos'hanno in comune Douglas Trumbull, Matthew Shifrin e tanti altri? Vogliono rendere il cinema più immersivo. Per salvare la sala dalla lenta agonia che sta vivendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/il-cinema-immersivo-e-il-futuro/">Il cinema immersivo è il futuro</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
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<p>Il cinema attuale, derivazione moderna dell&#8217;antico analogico, ha cinque caratteristiche: <em>struttura statica</em> e <em>lineare</em>, <em>modalità duale</em>, <em>episodico</em>, prevalentemente in <em>terza persona</em> e <em>non interattivo</em>. Vedremo più avanti cosa vuol dire ognuna di queste voci, mentre continuo a pensare a <strong>quello che sarà il cinema del futuro</strong>, al cinema immersivo, e a come realizzarne un buon prototipo.</p>



<p>Ho iniziato questo articolo in un treno svizzero, e l&#8217;ho terminato dell&#8217;affascinante <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjy5aWB1_r4AhXd7rsIHWstCiwQFnoECAsQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.instagram.com%2Fespaijoliu%2F&amp;usg=AOvVaw0H7Z4m6TmIklGbELvZOLC-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Espai Joliu</a> di Barcellona. Amo i treni, il fatto di poter lavorare o rilassarsi mentre ci si sposta tra due località. Tra i miei benefit aziendali c’è l’abbonamento generale a tutti i mezzi di trasporto in Svizzera: la mia fortuna. Alcuni giorni di congedo lavorativo, approfitto per raggiungere Domodossola (la prima località italiana oltre confine), o girare in lungo e in largo per il Paese degli Elvezi, che riserba sorprese e angoli magici un po&#8217; ovunque.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="755" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/switzerland-ge24d15d39_1920-1024x755.jpg" alt="Treni alla stazione di Spiez, in Svizzera." class="wp-image-411" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/switzerland-ge24d15d39_1920-1024x755.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/switzerland-ge24d15d39_1920-300x221.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/switzerland-ge24d15d39_1920-768x566.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/switzerland-ge24d15d39_1920-1536x1132.jpg 1536w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/switzerland-ge24d15d39_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Treni a Spiez, Svizzera</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto conta l&#8217;immersività nel cinema del futuro</h2>



<p>Faccio parte del filone di pensiero, ormai sempre più in voga, che immagina per il cinema un&#8217;unica evoluzione: il <strong><em>cinema immersivo</em></strong>. Secondo i puristi, o &#8220;tradizionalisti&#8221;, il cinema deve essere lasciato così com&#8217;è. Ma abbiamo <a href="https://www.darioriccio.com/2022/02/02/innoviamo-il-cinema-moderno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">già visto</a> che, in fondo, non per forza hanno ragione.</p>



<p>Come avrete notato, non sono affatto cadenzato nella pubblicazione di articoli sul mio blog. Non amo i piani editoriali online, preferisco la qualità alla quantità, evitando articoli poco approfonditi solo per uscire &#8220;venerdì alle 7&#8221;. Questo articolo mi ha richiesto giorni di ricerche, forse di più, e chiaramente il blog non è la mia attività primaria, ma ne è venuta fuori una carrellata di idee e di personaggi che spero sia una risposta definitiva alla domanda: <em>come sarà il cinema del futuro?</em></p>



<p>In pochi hanno provato ad innovarlo seriamente, e in questo articolo ne conosceremo alcuni. Di certo non per mancanza di mercato. Piuttosto per mancanza di risorse, ultimamente sempre più proiettate al lucroso, e più gestibile, mondo virtuale.</p>



<p><em>Questo articolo segue da: </em><a href="https://www.darioriccio.com/2022/02/02/innoviamo-il-cinema-moderno/">Innovare il cinema moderno</a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="vantaggi-e-svantaggi-del-cinema-moderno">Vantaggi e svantaggi del cinema moderno</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="214" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/mobile-phone-g260c3d7f7_640-300x214.jpg" alt="Ragazza che sta guardando un film con lo smartphone." class="wp-image-415" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/mobile-phone-g260c3d7f7_640-300x214.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/mobile-phone-g260c3d7f7_640-210x150.jpg 210w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/mobile-phone-g260c3d7f7_640.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>


<p>Riflettevo sui vantaggi del cinema per com’è concepito oggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se ne può usufruire in mobilità, anche qui sul treno.</li>



<li>Si possono compiere altre azioni, delegando all’audiovisivo il mero ruolo di compagno.</li>



<li>Se ne può usufruire in compagnia.</li>
</ul>



<p><strong>Altri vantaggi li chiedo a voi</strong>, vi prego davvero di commentare. <strong>Passando agli svantaggi:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le modalità di fruizione si aggiornano poco da decenni.</li>



<li>Non è in grado di “riempire” tutti i sensi dello spettatore.</li>
</ul>



<p>Andiamo quindi a creare un sistema, usando tecnologia già esistente, in grado di ridurre al minimo questi svantaggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="analisi-dei-vantaggi-e-svantaggi-del-cinema-moderno">Analisi dei vantaggi e svantaggi del cinema moderno</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="1-si-puo-usufruire-del-cinema-in-mobilita">1) Si può usufruire del cinema in mobilità</h3>



<p>Chiaramente, il cinema “old style” per definizione è destinato alla sala. Una produzione, per rientrare dei costi, deve però essere fruibile dal maggior numero di persone possibili. Un buon sostituto al piccolo schermo sono i visori per la realtà virtuale, che permettono di visualizzare video stereoscopici a 360°.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="2-si-puo-fare-altro-mentre-si-guarda-un-film">2) Si può fare altro mentre si guarda un film</h3>



<p>Qui la realtà virtuale, allo stato attuale, mostra tutti i suoi limiti a causa dell&#8217;isolamento completo che crea. Bypassare questo limite è forse possibile con la realtà aumentata, o con un serio aggiornamento della tecnologia di virtual reality esistente.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="3-si-puo-guardare-un-film-in-gruppo">3) Si può guardare un film in compagnia</h3>



<p>Progettando un aggiornamento del sistema cinema inteso come &#8220;sala cinematografica&#8221;, da decenni esiste una tecnologia usata soprattutto nella divulgazione scientifica: il <strong>fulldome</strong>, cioè proiezioni in una cupola. Lo stesso sistema non è nuovo però alla sperimentazione filmica, anche da parte di grandi Maestri del passato.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="4-le-modalita-di-fruizione-si-aggiornano-poco-da-decenni">4) Le modalità di fruizione si aggiornano poco da decenni</h3>



<p>Il primo svantaggio del cinema è piuttosto una constatazione. Se, da una parte, grandi registi o aziende hanno portato innovazioni immense nelle modalità di ripresa (pensiamo all&#8217;<strong><a href="https://www.mymovies.it/film/2009/avatar/news/tutteleinnovazionidelfilm/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Avatar</a></strong> di <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/James_Cameron" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cameron</a></em> con una <a href="https://www.mo-sys.com/what-is-motion-capture-and-how-does-it-work/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Motion Capture</a> all&#8217;ennesima potenza, o alla <a href="https://www.ilm.com/stagecraft/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Industrial Light &amp; Magic</strong></a> che insieme ad <strong><a href="https://www.unrealengine.com/en-US/virtual-production" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Epic</a></strong> ha dato il là ad una seria Virtual Production), poco si è fatto per le sale.</p>



<p><strong>Il passaggio dalla pellicola al digitale</strong>, senza volerlo sminuire, <strong>è equiparabile al cambio della nostra TV di casa</strong>. Miglior qualità, minori costi di distribuzione, al massimo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cinema_tridimensionale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stereoscopia</a> ma per il resto tutto come prima.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="5-non-e-in-grado-di-riempire-il-maggior-numero-di-sensi-dello-spettatore-un-secolo-fa-grande-innovatore-il-cinema-di-oggi-non-riesce-ad-offrire-quel-qualcosa-in-piu-rispetto-ad-altri-strumenti-piu-moderni-un-esempio-guardando-un-ipad-o-la-tv-il-campo-visivo-coperto-dall-immagine-e-di-circa-25-lo-schermo-cinematografico-in-media-copre-un-campo-visivo-di-50-su-360-dipende-molto-dalla-posizione-in-sala-e-necessario-incrementarlo-se-davvero-si-vuole-offrire-ancora-quell-effetto-wow-che-vale-il-prezzo-del-biglietto-se-davvero-vogliamo-far-sentire-gli-spettatori-immersi-nella-proiezione-nell-ambiente-rappresentato-l-acustica-e-sempre-stata-molto-buona-i-sistemi-dolby-digital-attuali-gia-permettono-un-ottima-immersivita-cio-che-manca-e-ancora-il-tatto-l-olfatto-e-perche-no-anche-il-gusto">5) Non è in grado di “riempire” tutti i sensi dello spettatore.</h3>



<p id="5-non-e-in-grado-di-riempire-il-maggior-numero-di-sensi-dello-spettatore-un-secolo-fa-grande-innovatore-il-cinema-di-oggi-non-riesce-ad-offrire-quel-qualcosa-in-piu-rispetto-ad-altri-strumenti-piu-moderni-un-esempio-guardando-un-ipad-o-la-tv-il-campo-visivo-coperto-dall-immagine-e-di-circa-25-lo-schermo-cinematografico-in-media-copre-un-campo-visivo-di-50-su-360-dipende-molto-dalla-posizione-in-sala-e-necessario-incrementarlo-se-davvero-si-vuole-offrire-ancora-quell-effetto-wow-che-vale-il-prezzo-del-biglietto-se-davvero-vogliamo-far-sentire-gli-spettatori-immersi-nella-proiezione-nell-ambiente-rappresentato-l-acustica-e-sempre-stata-molto-buona-i-sistemi-dolby-digital-attuali-gia-permettono-un-ottima-immersivita-cio-che-manca-e-ancora-il-tatto-l-olfatto-e-perche-no-anche-il-gusto">Un secolo fa grande innovatore, il cinema di oggi non riesce ad offrire quel &#8220;qualcosa in più&#8221; rispetto ad altri strumenti più moderni.</p>



<p id="5-non-e-in-grado-di-riempire-il-maggior-numero-di-sensi-dello-spettatore-un-secolo-fa-grande-innovatore-il-cinema-di-oggi-non-riesce-ad-offrire-quel-qualcosa-in-piu-rispetto-ad-altri-strumenti-piu-moderni-un-esempio-guardando-un-ipad-o-la-tv-il-campo-visivo-coperto-dall-immagine-e-di-circa-25-lo-schermo-cinematografico-in-media-copre-un-campo-visivo-di-50-su-360-dipende-molto-dalla-posizione-in-sala-e-necessario-incrementarlo-se-davvero-si-vuole-offrire-ancora-quell-effetto-wow-che-vale-il-prezzo-del-biglietto-se-davvero-vogliamo-far-sentire-gli-spettatori-immersi-nella-proiezione-nell-ambiente-rappresentato-l-acustica-e-sempre-stata-molto-buona-i-sistemi-dolby-digital-attuali-gia-permettono-un-ottima-immersivita-cio-che-manca-e-ancora-il-tatto-l-olfatto-e-perche-no-anche-il-gusto">Guardando un iPad o una TV moderna, il campo visivo coperto dall&#8217;immagine è di circa 25°. Lo schermo cinematografico, in media, copre un campo visivo di 50° sui 360 della sfera (dipende molto dalla posizione in sala). È necessario incrementarlo, se davvero si vuole tornare ad offrire quell&#8217;effetto &#8220;wow&#8221;, dovuto all&#8217;immersione, che vale il viaggio e il biglietto.</p>



<p id="5-non-e-in-grado-di-riempire-il-maggior-numero-di-sensi-dello-spettatore-un-secolo-fa-grande-innovatore-il-cinema-di-oggi-non-riesce-ad-offrire-quel-qualcosa-in-piu-rispetto-ad-altri-strumenti-piu-moderni-un-esempio-guardando-un-ipad-o-la-tv-il-campo-visivo-coperto-dall-immagine-e-di-circa-25-lo-schermo-cinematografico-in-media-copre-un-campo-visivo-di-50-su-360-dipende-molto-dalla-posizione-in-sala-e-necessario-incrementarlo-se-davvero-si-vuole-offrire-ancora-quell-effetto-wow-che-vale-il-prezzo-del-biglietto-se-davvero-vogliamo-far-sentire-gli-spettatori-immersi-nella-proiezione-nell-ambiente-rappresentato-l-acustica-e-sempre-stata-molto-buona-i-sistemi-dolby-digital-attuali-gia-permettono-un-ottima-immersivita-cio-che-manca-e-ancora-il-tatto-l-olfatto-e-perche-no-anche-il-gusto">L&#8217;acustica è già molto buona; i sistemi Dolby Digital permettono un&#8217;ottima immersività. Ciò che manca, è ancora il <strong>tatto</strong>, l&#8217;<strong>olfatto</strong> e, perché no, anche il <strong>gusto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="perche-la-realta-virtuale-non-funziona">Perché la realtà virtuale non è popolare</h2>



<p>Ho cercato di capire il perché non si abbia mai voglia di mettere il casco in testa, e mi ha certamente aiutato un <a href="http://eprints.gla.ac.uk/271016/1/271016.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente paper / sondaggio</a> della University of Glasgow firmato da <a href="https://it.linkedin.com/in/laurabajor" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Laura Bajorunaite</a>, <a href="http://www.dcs.gla.ac.uk/~stephen/aboutme.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stephen Brewster</a> e <a href="https://www.gla.ac.uk/schools/computing/staff/juliewilliamson/#researchinterests,publications,articles" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Julie R. Williamson</a>.</p>



<p>Il paper tratta nello specifico l&#8217;uso dei visori VR nei trasporti pubblici, di per sé un luogo di frequente fruizione cinematografica. Ma il discorso è allargabile, con i dovuti adattamenti, un po&#8217; più in generale.</p>



<p>Alla base ci sono chiaramente motivazioni di <strong>sicurezza</strong> personale, ma anche di <strong>confort</strong>. L&#8217;accettazione sociale è inoltre ancora lontana, rendendo &#8220;stupidi&#8221; gli utenti VR agli occhi degli altri passeggeri. Si fanno, ancora, passi avanti per rendere il proprio mondo virtuale più integrato con il reale.</p>



<p>Ad esempio, gettare un occhio di tanto in tanto al mondo reale con le videocamere installate sul visore, o avere indicazioni sul posizionamento degli altri esseri umani nello spazio reale, può tranquillizzarci. Bisogna evitare una Virtual Reality completa a favore dell&#8217;<strong>Augmented Virtuality</strong>; così definita già nel 1999 dal Prof. <em><a href="https://www.mie.utoronto.ca/faculty_staff/milgram/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paul Milgram</a></em> nella sua linea di continuità da mondo reale a mondo virtuale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="296" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Virtual-Reality-Continuum-1024x296.jpg" alt="" class="wp-image-374" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Virtual-Reality-Continuum-1024x296.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Virtual-Reality-Continuum-300x87.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Virtual-Reality-Continuum-768x222.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Virtual-Reality-Continuum-1536x445.jpg 1536w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Virtual-Reality-Continuum.jpg 1624w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Virtual Reality Continuum, di Paul Milgram</figcaption></figure>



<p>Vi invito a leggere il paper per approfondire, ma il concetto di cui dobbiamo tener considerazione è che l&#8217;immersività totale è un problema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cinema immersivo</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="276" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Transportation__Travel_Pavilion-300x276.jpg" alt="New York World's Fair del 1964" class="wp-image-378" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Transportation__Travel_Pavilion-300x276.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Transportation__Travel_Pavilion.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York World&#8217;s Fair del 1964, con il &#8220;Moon Dome&#8221; di&nbsp;<em>To The Moon and Beyond</em>&nbsp;in primo piano. Foto di Doug Coldwell da Wikipedia.</figcaption></figure></div>


<p>Abbiamo già percorso dettagliatamente la storia del cinema fulldome (articolo <a href="https://www.darioriccio.com/2022/03/05/video-fulldome-il-cinema-del-futuro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disponibile qui</a>), ma <em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/To_the_Moon_and_Beyond" target="_blank" rel="noreferrer noopener">To the Moon and Beyond</a></em> (Verso la Luna e oltre), è da molti considerato come il primo film immersivo della storia. Il primo a coprire un campo visivo di 360°, filmato con la tecnica <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cinerama" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinerama</a> usando una singola lente fish-eye, su pellicola 70mm a 18 fps, e proiettato nel tetto di una grande cupola alta circa 30 metri.</p>



<p>Se il suo utilizzo era ancora in qualche modo &#8220;didattico&#8221;, ci si allontanava dai canoni astronomici per portare invece un maggior coinvolgimento verso le tematiche del trasporto. Il film influenzò anche Stanley Kubrick, tanto da assumere i suoi creatori come consulenti VFX per il leggendario <em>2001: Odissea nello spazio</em>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Lester_Novros" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lester Novros</a> e il nostro prossimo protagonista: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Douglas_Trumbull"><em>Douglas Trumbull</em></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Douglas Trumbull, una missione: salvare il cinema</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Douglas_Trumbull_2007-200x300.jpg" alt="Douglas Trumbull" class="wp-image-391" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Douglas_Trumbull_2007-200x300.jpg 200w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Douglas_Trumbull_2007.jpg 681w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><figcaption class="wp-element-caption">Douglas Trumbull. Immagine di <a href="https://www.flickr.com/people/64636204@N00" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jorge Ferrer</a> da Wikipedia.</figcaption></figure></div>


<p><em>Douglas Trumbull</em> è stato un uomo con una grande idea: <strong>i film possono essere più realistici e più coinvolgenti di quanto già siano</strong>.</p>



<p>Mi sarebbe piaciuto conoscerlo di persona, era un mito per me. Tentai di scrivergli un paio di volte offrendomi di andarlo a trovare nei suoi <em>Trumbull Studios </em>nelle <a href="https://www.google.ch/maps/place/83+New+Marlboro-Southfield+Rd,+Great+Barrington,+MA+01230,+Stati+Uniti/@42.1079709,-73.2421418,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x89e76fc86b4078e5:0x9f728c507853d409!8m2!3d42.1079669!4d-73.2399531" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagne del Massachusetts</a>, ma non ottenni purtroppo risposta. Forse gli indirizzi che avevo non erano più attuali, forse era troppo impegnato oltre che anziano. Non so, fatto sta che ormai non è più tra noi se non tramite i suoi studi che ancora hanno il tempo per cambiare la storia del cinema.</p>



<p>Fu uno dei più grandi esperti al mondo di effetti speciali, prima analogici e poi digitali. Creatore di strabilianti capolavori grafici nel top della produzione hollywoodiana dello scorso secolo (<a href="https://www.imdb.com/title/tt0062622/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2001: Odissea nello spazio</a>, <a href="https://www.imdb.com/title/tt0075860/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Incontri ravvicinati del terzo tipo</a>, <a href="https://www.imdb.com/title/tt0079945/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Star Trek</a>&#8230;). Dopo aver iniziato a fiutare il decadimento delle sale cinematografiche tradizionali, ha dedicato la sua intera esistenza nella ricerca di una soluzione. Che anche lui trovò nel <strong>cinema immersivo</strong>, come vero pioniere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="463" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/1280px-2001_-_Odissea_nello_spazio-1024x463.jpg" alt="Una scena di 2001: Odissea nello spazio." class="wp-image-420" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/1280px-2001_-_Odissea_nello_spazio-1024x463.jpg 1024w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/1280px-2001_-_Odissea_nello_spazio-300x136.jpg 300w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/1280px-2001_-_Odissea_nello_spazio-768x347.jpg 768w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/1280px-2001_-_Odissea_nello_spazio.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una scena di 2001: Odissea nello spazio</figcaption></figure>



<p>Forse per la sua abitudine all&#8217;analogico, a trovare sempre idee fisiche e reali piuttosto che creare una nuova app o un nuovo sistema per monetizzare il tempo degli utenti mentre sono soli o a casa, Douglas era un artigiano multinazionale. Di certo aveva l&#8217;arte nel DNA: suo padre, Donald (Pappy Trumbull per gli amici) si occupò di VFX sin dagli anni ’30. Non accreditato ufficialmente, lavorò ne “Il Mago di Oz” del 1939.</p>



<p>Fu proprio durante le riprese di 2001: Odissea nello Spazio che, solo venticinquenne, Doug creò il leggendario flusso di colori psichedelico &#8220;Slit Scan&#8221; sulla base della tecnica sviluppata poco prima da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/John_Whitney_(animator)"><em>John Whitney</em></a> per <em>Vertigo</em>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Stanley Kubrick - 2001: A Space Odyssey, 1968 - Slit Scan Effect" width="678" height="381" src="https://www.youtube.com/embed/NaK4z3Fjpkk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Effetto Slit Scan in 2001: Odissea nello spazio</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;immersività è il futuro del cinema</h3>



<p>Riporto una parte di un&#8217;intervista fatta da <a href="https://filmmakermagazine.com/102741-interview-douglas-trumbull-2017/#.Ys1w7S8QOLc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Filmmakermagazine.com</a> allo stesso Trumbull.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Se guardi al settore, si sta muovendo sempre di più verso esperienze immersive. Prendi la realtà virtuale, per esempio; il problema è che le persone non vogliono indossare il visore. L&#8217;immersività è ciò che la TV non può offrire; quando il 3D è decollato, tutti hanno iniziato a realizzare televisori 3D. Ma ora nessuno li fa più.</p>



<p>Penso che il problema fosse la miniaturizzazione. Quando guardi un&#8217;immagine 3D sul grande schermo, hai una figura di 6 piedi (1,82 metri) in piedi di fronte a te, mentre quando la metti su uno schermo TV hai come una figura di 6 pollici (15 cm). Quando ho preso i progetti su cui stavamo lavorando e gli ho riprodotti sullo schermo televisivo per vedere che aspetto avessero, l&#8217;effetto si è perso completamente.</p>
<cite>Douglas Trumbull</cite></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Magi Pod: innovare la sala cinematografica </h3>



<p>Douglas Trumbull nei suoi ultimi anni di vita ha sviluppato con i Trumbull Studios un sistema che univa molti dei punti chiave per il rinnovamento delle sale cinematografiche. Una riprogettazione tanto dei sistemi di ripresa, quanto di proiezione. Alla base, la proiezione 4K a 120 fps risolve un problema già denunciato da Kubrick oltre 50 anni fa: <strong>il blur dei 24 fps è antipatico e irrealistico</strong>. Per questo già <em>2001: Odissea nello spazio</em> venne girato ad elevato framerate, seppur quasi nessuna sala si attrezzò per la riproduzione.</p>



<p>Trumbull desiderava riproporre la magia che lui stesso provava nel visitare gli schermi curvi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cinerama" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinerama</a> durante l&#8217;infanzia. Ma tecnicamente erano tanti i problemi da risolvere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risolvere i problemi della proiezione 3D</h3>



<p>Per cominciare, <strong>proiettare in stereoscopia richiede di dimezzare il framerate</strong> (o raddoppiare i proiettori, che risulterebbe antieconomico). Ciò vuol dire proiezione a 60 fps per occhio.</p>



<p>C’è poi un altro problema, più concreto: <strong>nei film 3D vengono registrate entrambe le immagini</strong> (destra e sinistra) <strong>in contemporanea</strong>. Ma <strong>vengono poi proiettate una dopo l’altra</strong>, alternativamente (occhio destro, sinistro, destro, sinistro ecc…). C’è quindi una piccola differenza non percettibile visivamente, ma non trascurabile dal nostro inconscio. Soluzione? <strong>Registrare le due immagini con una distanza di 180 gradi / otturatore</strong>, quindi alternativamente, come verranno poi proiettate. Il che risolve un secondo problema, che riguarda il &#8220;cinematic look&#8221;.</p>



<p><strong>L’elevato framerate</strong> non è infatti usato nel cinema perché <strong>rende il prodotto troppo simile al video e alla TV</strong>. Trumbull ha concluso quindi di aumentare l&#8217;effetto flicker originariamente dato dai 24 fps cinematografici grazie dalla registrazione dei fotogrammi destro e sinistro della stereoscopia con 180 gradi / otturatore di distanza. Oltre a ridurre la luminanza dello schermo (nel Magi pari a 14 FtL, meno di 50 lux), ma non riducendo il gain dello schermo stesso.</p>



<p>L&#8217;intero brevetto Magi ha come scopo aumentare il coinvolgimento del pubblico: si traduce nella proiezione nel <em><strong>Magi Pod</strong></em>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Douglas Trumbull MAGI POD" width="678" height="381" src="https://www.youtube.com/embed/pX_nqcVgkJw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Un piccolo cinema, <strong>70 posti</strong> tutti in zona di miglior visione; <strong>schermo argentato toroidale</strong> (curvato sia orizzontalmente che verticalmente) con gain di 3x per aumentare contrasto e quindi immersività; <strong>32 speakers</strong> per effetto surround aumentato; <strong><a href="http://www.rotarywoofer.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">subwoofer rotativi</a></strong> in grado di raggiungere 1 Hertz, che creano un effetto &#8220;4D&#8221; con le assurde vibrazioni.</p>



<p>Anni di esperienza di Trumbull alla guida dei comparti tecnici dei più grandi blockbusters, in un unico, magico, cinema immersivo. Se la conoscenza deve andare sempre avanti, non si può non tenerne conto nella progettazione del cinema del futuro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I riflessi incrociati nel cinema fulldome</h3>



<p>Progettando un cinema fulldome, le differenze con il <em>Magi Pod</em> sono tante e fondamentali. Il Magi non riempie infatti una cupola, ma solo una parte di essa. E non si può semplicemente &#8220;allargare&#8221; il campo visivo sino a comporre i 360 gradi. C&#8217;è un primo grande problema: i <strong>riflessi incrociati</strong>.</p>



<p>Chiunque abbia lavorato con schermi per proiezione ad alto guadagno si sarà infatti reso conto che uno schermo argentato e amplificato 3X è una specie di specchio. Riflettendo tanto la luce che arriva dall&#8217;esterno, quanto la stessa immagine proiettata da una parte all&#8217;altra nel caso di uno schermo convesso. Problema che sperimentò anche la produzione di Steven Spielberg, del 1991, <em><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Back_to_the_Future:_The_Ride" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Back to the Future: The Ride</a></em>; riproposizione fulldome dell&#8217;originale <em>Ritorno al Futuro</em>.</p>



<p>Limitandone il raggio, e mantenendo gli spettatori entro un angolo ottimale di visualizzazione (quindi in posizioni centrali) il problema si riduce sin quasi ad azzerarsi. Ma una sfera completa deve necessariamente essere uno schermo bianco con rapporto di riflessione inferiore a 1, oppure la soluzione è tutta da studiare. E in questo caso dovremo sicuramente fare esperimenti pratici prossimamente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Immersività nel cinema del futuro</h2>



<p>Difatti, quasi ogni studio pregresso di cui parliamo in questo articolo è in qualche modo legato al mondo digitale. Ma, come forse saprete, <strong>sono un convinto fautore della socialità e del ritorno alla vita reale</strong>.</p>



<p><strong>La sala dovrà somigliare ad una macchina dello spazio e del tempo</strong>, dove si entrerà in una dimensione totalmente nuova per tutta la durata della proiezione, e da cui se ne uscirà con un&#8217;esperienza completa. Soprattutto, in compagnia.</p>



<p>Il mondo si avvia verso la conquista dello spazio, che sarà inizialmente nelle possibilità di pochi eletti. Gli altri vorranno provare esperienze nuove, e dovranno farlo stando necessariamente a terra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinque sensi per un cinema immersivo</h2>



<p>Lo spettatore dovrà essere protagonista, pertanto <strong>anche la narrativa dovrà cambiare</strong>. Ricordiamo bene: senza scomodare l&#8217;intuito, il sesto, ci restano comunque altri <strong>cinque sensi</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="225" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Henry-Jenkins-225x300.jpg" alt="Henry Jenkins" class="wp-image-402" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Henry-Jenkins-225x300.jpg 225w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/Henry-Jenkins.jpg 750w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Jenkins, da <a href="http://henryjenkins.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://henryjenkins.org</a></figcaption></figure></div>


<p>Il cinema attuale, duale, riesce a coprirne solo due: la <em>vista</em> e l&#8217;<em>udito</em>. E, soprattutto per la vista, possiamo fare molto per migliorare la situazione. Leggendo il numero di <a href="https://www.wired.it/article/wired-99-edicola-buon-divertimento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wired Italia</a> di dicembre 2021 (rivista che è sempre piena di spunti interessanti) ho trovato questo paragrafo in un articolo di <a href="http://henryjenkins.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Henry Jenkins</strong></a> (docente alla <a href="https://cinema.usc.edu/mediastudies/index.cfm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">University of Southern California</a>, per più di 10 anni direttore del programma di studi comparati sui media al Mit di Boston; non l’ultimo degli arrivati):</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Sono convinto che il metaverso non sarà il futuro sia perché apparecchi come i visori Oculus sono tremendi (soprattutto per chi, come me, porta gli occhiali), sia perché non è l’esperienza visiva a garantire il livello di immersione più alto, ma quella audio e aptica, come dimostrano decenni di studi e pionieri come Metthew Shifrin e Nonny de la Peña.</p>
<cite><strong>Henry Jenkins</strong></cite></blockquote>



<p>L’idea di Jenkins, in molti aspetti simile alla mia, mi ha incuriosito a conoscere il musicista <em><a href="https://www.linkedin.com/in/matthew-shifrin-243361ba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Matthew Shifrin</a></em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Matthew Shifrin: i Lego e il cinema del futuro</h2>



<p><strong><em>Matthew Shifrin</em></strong> è un giovane musicista, cieco dalla nascita. Sin da piccolo appassionato di <strong><a href="http://lego.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lego</a></strong>, questi gli permettono di sperimentare, toccare, &#8220;vedere&#8221; senza occhi. Grazie al tatto, e quindi anche ai Lego, può capire come funziona il mondo; com&#8217;è fatto. Secondo il suo eloquente esempio, <strong>non potrà mai sapere che forma ha la Statua della Libertà senza arrampicarvisi</strong>. E arrampicarsi sulla Statua della Libertà può essere problematico&#8230; Pertanto, una piccola Statua di Lego svolge perfettamente la sua funzione.</p>



<p>È il suo tredicesimo anno di vita. Alla porta suona <em>Lilya</em>, amica di famiglia. Si avvicina a Matthew a passi leggeri, lo guarda e gli dice allegramente: ”Ho qualcosa per te!”. Matthew, confuso, le sorride mentre la donna gli pone un pacchetto tra le mani. Il bambino lo apre, toccando un foglio interamente scritto in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Braille" target="_blank" rel="noreferrer noopener">braille</a>: <strong>sono le istruzioni per costruire, da solo, le strutture Lego</strong>. Gli brillano gli occhi, tanto è felice. E vuole subito mettersi al lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lego for the blind</h3>



<p>La vicenda lo porta a fondare, anni dopo, &#8220;<a href="http://legofortheblind.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lego for the blind</a>&#8220;. Un&#8217;associazione, con relativo sito web, dove scaricare istruzioni come queste per una trentina di prodotti Lego. E convince la stessa azienda a inserirle nei nuovi prodotti. Ha realizzato anche un sistema per aiutare i non vedenti a scalare le rocce, davvero geniale.</p>



<p>Sicuramente un personaggio interessante; ma vi starete chiedendo perché parliamo di lui in un articolo sul cinema del futuro. Vi capisco, ero talmente preso dalla sua storia che per un attimo l&#8217;ho fatto anch&#8217;io. Poi ho ricordato dove volevo arrivare.</p>



<p>Nel suo <a href="https://sites.suffolk.edu/suffolktedx/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>TEDx Talk</strong> alla <strong>Suffolk University</strong></a>, a partire dal minuto sei, lo spiega bene e in forma molto divertente (purtroppo è solo in inglese, ma potete usare i sottotitoli).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Lego for the Blind | Matthew Shifrin | TEDxSuffolkUniversity" width="678" height="381" src="https://www.youtube.com/embed/Ls6JdUdogLQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Non vedenti al cinema del futuro</h3>



<p>Il punto è questo: <strong>se il mondo riesce ad essere immersivo per un non vedente, il cinema non potrà mai essere immersivo in maniera simile o uguale al mondo reale se non lo sarà per un non vedente</strong>. Il fatto che il cinema del futuro possa essere usufruito in maniera migliore anche da persone con disabilità, non potrà che essere un ottimo e stimolante effetto collaterale.</p>



<p>Mentre studia canto e fisarmonica al <a href="https://necmusic.edu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New England Conservatory</a> di Boston, continua a cercare soluzioni per rendere la vita moderna più adatta a persone come lui.</p>



<p>Nell’episodio 3 del suo podcast <a href="https://radiotopiapresents.fm/blind-guy-travels" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blind Guy Travels</a>, Matthew descrive le uscite al cinema con il suo amico Ben. La necessità di avere Ben per descrivergli la parte visiva di ogni singola scena, e persino così non avere un’idea completa del tutto, lo porta a creare con la sua Università un apparecchio tattile per il cinema.</p>



<p>Con il supporto dell’<em>Entrepreneurial Musicianship Department</em> del New England Conservatory, Matt e il suo socio in affari hanno sviluppato un <strong>giubbotto vibrante programmabile</strong> integrato con una tecnologia che imita le sensazioni di ribaltamento, volo e caduta. Ciò consente a un nuovo pubblico di seguire efficacemente la saga Marvel <em>Daredevil</em>, un avvocato cieco che di notte diventa supereroe.</p>



<p>Ho scritto da alcuni giorni un’email al conservatorio chiedendo maggiori dettagli su questo sistema, senza purtroppo ricevere risposta. Mi riprometto di commentare questo articolo se avrò novità in futuro, la cosa è interessante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parleremo del cinema esperienziale</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/pexels-cottonbro-8261572-2-200x300.jpg" alt="Ragazza al cinema con gli occhialini 3D." class="wp-image-422" srcset="https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/pexels-cottonbro-8261572-2-200x300.jpg 200w, https://www.darioriccio.com/wp-content/uploads/2022/07/pexels-cottonbro-8261572-2.jpg 640w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>


<p>Ho pronta un&#8217;analisi delle caratteristiche del cinema attuale, e di come si evolvono nel cinema esperienziale. Di come quest&#8217;ultimo sia interattivo, immersivo, algoritmico e altri studi importanti ai fini della creazione del nostro cinema del futuro.</p>



<p>Ho deciso però di terminare l&#8217;articolo qui, stava diventando troppo lungo e dispersivo. Ho già copiato il testo in un nuovo post WordPress, che completerò al più presto e pubblicherò.</p>



<p>Vi rinnovo l&#8217;invito a commentare, a farmi partecipe di dubbi e critiche, e soprattutto a partecipare in questa innovazione nel caso sia di vostro gradimento. Potete anche scrivermi, il mio indirizzo è <a href="mailto:dario.riccio@gmail.com">dario.riccio@gmail.com</a>. A presto!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.darioriccio.com/il-cinema-immersivo-e-il-futuro/">Il cinema immersivo è il futuro</a> è apparso primo per <a href="https://www.darioriccio.com">Il Futuro del Cinema - di Dario Riccio</a>.</p>
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